In questo post, Izabela, vi racconterà la storia dello smarrimento della propria gatta Shiró.

Shiró è un gatta femmina sterilizzata di 4 anni, smarrita a seguito di un trasloco.

Vi riportiamo esattamente il racconto scritto da Izabela poiché la sua esperienza possa aiutare altre persone nella sua situazione.

E successo che il mondo mi è crollato addosso …
Non era il nostro primo trasloco. Tanto vero che mi aveva accompagnato in ben tre traslocaci, e questo era il quarto. Ho programmato tutto perfetto, prima i mobili, puoi le scatole, alla fine i gatti. Dopo una breve supervisione dell’appartamento ci siamo addormentati. La prima notte è andato tutto benissimo. Finalmente a casa nostra, in santa pace e libertà! Io ero tranquilla e cosi anche loro. Ero felicissima e fiduciosa, cosi che ho deciso di portarli fuori per un po’ anche perché il paesino era molto tranquillo. Nessun’anima alle cinque di mattina, io facevo i miei esercizi e loro si aggiravano nei dintorni. Sembrava tutto perfetto. Presa dall’entusiasmo, non ho dato il giusto peso agli altri gatti che cominciavano ad arrivare e ai segnali di frustrazione della mia gatta. Li lasciavo fuor per un po’ e poi li chiamavo per farli rientrare e cosi siamo andati avanti per tre giorni. Tutto sembrava sotto controllo. Uscivamo insieme e tornavamo insieme. Cosa poteva succedere mai? Il cortile era cosi tranquillo e riparato dalle macchine, poche persone attraversavano il posto, un po’ di piccioni in giro, tutto qui … tutto sembrava apposto… finché il terzo giorno sono arrivata più tardi del solito e i gatti sono rimasti fuori fino a sera. Quando li ho richiamati è tornato solo Ettore, il maschietto, di Shirò, gatta di quattro anni e mezzo, nessuna traccia. Va be, ho pensato, tornerà tra un po’, quindi ho cenato e sono uscita per chiamarla. Nessun segno. Tornerà domani mattina ho pensato, anche se il cuore ha cominciato a stringersi un po’, non lo volevo ascoltare. Pensavo facesse come tutte le altre volte quando arriva in un posto nuovo, esplora la zona in lungo e in largo per conoscere il posto. Ma i giorni senza di lei passavano ed io non dormivo più tranquilla, mi alzavo spesso di notte e uscivo per chiamarla. Il quarto giorno, di domenica non stavo più nella pelle. Camminavo per la casa nuova, guardavo le scatole del trasloco ancora chiuse e non riuscivo a fare niente. Il mio unico pensiero era “Dov’è Shirò?”. Ho cominciato a chiedermi come rintracciarla tramite il microchip ma cercando su internet mi sono resa conto che il microchip non è un GPS e non è geo-localizzabile. Cominciavo a stare veramente male, il livello di ansia e di preoccupazione ha cominciato a togliermi la ragione. Nella mia mente di alternavano immagini di Shirò smarrita, incastrata senza possibilità di uscire o ferita. Ormai camminavo per strada e ogni punto bianco mi sembrava la mia gattina. Stavo per perdere la testa, non sapevo più cosa fare, tra le ricerche in zona e chiamarla a squarciagola mi sentivo sempre più dispersa in un paese che non conoscevo. Verso mezzogiorno ero disperata e cercando un aiuto su internet, per caso ho trovato il sito “Pet Detective”. Allora! Un flesh nuovo di speranza! Loro possono aiutarmi. Possono trovare Shirò e riportala a casa! Ho subito attivato il servizio di prima assistenza, scegliendo la versione Premium, perché mi sembrava più completa. Mentre attendevo la chiamata del Pet Detective assegnato al mio caso, sono uscita di nuovo a cercarla insieme alla mia nuova vicina, ero sicura che non mi avrebbero chiamato in giorno festivo. La telefonata di Roberta invece è arrivata dopo solo quattro ore dall’attivazione, quando in mezzo a un campo, con le lacrime negli occhi per la millesima volta chiamavo Shirò. Avevo anche intenzione di prendere la macchina e continuare la ricerca allargando i cerchi di cinque chilometri in campagna. Questa e altre azioni che non sarebbero servite a nulla, mi sono state prontamente sconsigliate da Roberta che ha focalizzato le mie energie e la mia attenzione sulle giuste attività da intraprendere. Ho ubbidito, anche se è stato difficilissimo smettere di cercarla e cominciare a seguire le procedure Pet Detective. Con la voce calma ed equilibrata, Roberta ha cominciato a farmi il coaching su come comportarmi, come pensare, cosa fare. Lo stesso giorno mi ha preparato e spedito due volantini, di cui uno specifico da lasciare sulle auto parcheggiate in zona per scongiurare l’ipotesi che Shirò potesse essersi nascosta nel vano motore di una di queste. Entro sera avevo già tutto stampato e con la mia vicina abbiamo cominciato a distribuire i volantini nel vicinato. Li abbiamo messe in tutti bar aperti. Io non mi sono fermata anche di notte, e nonostante il temporale continuavo a mettere i volantini in tutte le cassette postali del paese. Il giorno successivo ho continuavo, attaccando i manifesti in tutta la piazza, anche sotto la chiesa, sui vetri di ogni macchina. Roberta mi stava sempre vicino, con la sua guida professionale ma nello stesso tempo umana. Io sapevo che in ogni momento posso contare su di lei. Ci sentivamo spesso e avere qualcuno che mi dicesse cosa fare mi ha dato grande sollievo nella mia tempesta delle emozioni. In quei giorni ho fatto più cose di quelle che pensavo potessi fare. Non dormivo di notte, e non riuscivo più a lavorare solo grazie alla guida costante di Pet Detective, sono riuscita ad andare avanti. Giorno dopo giorno. Mi alzavo alla mattina con le nuove speranze e crollavo a letto piangendo quando si concludeva un’altra giornata vuota. Mi davo tutte le colpe, ero stata poco attenta, mi ero comportata da dilettante, sapevo che le prime settimane i gatti non devono uscire ma ero stata tropo fiduciosa. Piano piano ho ripreso a lavorare e ho fatto le amicizie in tutto paese. Ormai tutti sapevano della mia gatta e anche il prete pregava per il miracolo! E cosi con questo evento non voluto, che ho conosciuto il cuore sincero dei miei compaesani, che mi fermavano per strada chiedendo notizie di Shirò. Ho ricevuto qualche chiamata d’avvistamento ed ogni volta il cuore mi batteva a mille ma erano tutti falsi allarmi. Ho coinvolto tutti vigili e il comune, che ha aperto la rocca medievale esclusivamente per me e permettermi di controllare se dentro ci fosse la mia gatta. Ormai dopo tre giorni di ricerca senza sosta conoscevo tutti, ogni angolo abbandonato del paese, ogni magazzino, ogni cantina anche di notte, illuminata dalla torcia. Avevo parlato con tutti, e su richiesta di Roberta avevo chiesto di trattenere i gatti dei vicini in casa per qualche notte, in modo che non ostacolassero Shirò nella via di ritorno. Ormai i giorni passavano e dedicare due tre ore a giorno alla ricerca era ormai un abitudine. Finché una notte alle due, ho sentito un debole e disperato miagolo fuori dal portone di casa lasciato socchiuso per facilitare il ritorno di Shirò, mi sono precipitata alla porta ed era lei! Tanto dimagrita, non si reggeva sulle zampe, con gli occhi spalancati dal terrore. Ero ubriaca di gioia! Ormai tutto è tornato apposto! Ho ricominciato a respirare 🙂
Grazie a Pet Detective, e un ringraziamento speciale a Roberta, perché senza i suoi consigli preziosi non sarei stata in grado a fare tutta la ricerca in modo corretto ed essere cosi costante. Sarei andata fuori di testa. Grazie!
PS. E mi raccomando, non smettete mai di cercare i vostri amati animali, finché c’è la speranza, continuate. Non arrendetevi mai, perché anche loro non si arrendono! Buona fortuna a tutte le ricerche e Vi auguro anche un pizzico di magia e miracolo! Seguite i consigli di Pet Detective perché sono validissimi! Ciao!
Ormai di nuovo insieme! Izabela, Shirò ed Ettore miao!